Le pentole della collezione Mami, create da Stefano Giovannoni, sono un inno alla forme morbide e panciute degli utensili della tradizione italiana da cui si diffondevano per la casa i golosi profumi del pranzo della domenica. Il set di pentole Mami è realizzato in acciaio inossidabile 18/10, con finitura lucida.
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Convivio nasce da un dialogo tra il premio Pritzker David Chipperfield e lo chef stellato Pietro Leemann, le cui differenti competenze si sono unite nell’ideazione di questa collezione. Il nome Convivio vuole omaggiare la cucina in quanto atto al tempo stesso estetico e conviviale, capace di costruire comunità raccogliendo le persone attorno alla preparazione e al piacere del cibo. L’approccio progettuale del designer si palesa nella centralità della materia, esaltata nella sua semplicità e purezza in una ricercata giustapposizione di consistenze e superfici.
La natura dei fondali marini è l’ispirazione per la fruttiera Mediterraneo. LPWK- Emma Silvestris celebrano il corallo, trasferendo nel metallo l’aura magica e simbolica del mondo sottomarino. Realizzata in acciaio inossidabile, la fruttiera Mediterraneo porta sulla tavola forme lievi ed essenziali che popolano il mare.
Disponibile nelle misure: cm 21, 25 e 29
Ironico omaggio a una donna reale, la faccina sorridente di Anna G. è divenuta negli anni una figura cult, un vero e proprio “ritratto di design”. Con la collezione Colour Tales, il suo inconfondibile sorriso torna con una piccola serie di nuove versioni colore, omaggio alla ricerca cromatica del suo autore, Alessandro Mendini.
Il cestino traforato Girotondo è un icona del catalogo Alessi. Il duo creativo King-Kong, Stefano Giovannoni e Guido Venturini, ha ideato il motivo degli omini che si rincorrono in un girotondo, da cui il nome della collezione: un traforo dal linguaggio immediato ed evocativo, che trova spazio su oggetti di uso quotidiano.
Diametro cm 18
Versione elettrica del celeberrimo bollitore con l’uccellino, rappresenta per Alessi il punto di incontro tra il grande design e i metodi di produzione su vasta scala, incontro ricercato con ostinazione da Michael Graves, applicando il suo personale codice visuale che fonde influssi dall’Art Deco alla Pop Art fino al linguaggio dei cartoons.

